Il Presidente Pesaresi ha tempestivamente comunicato il suo disappunto allo stesso Ministro Corrado Passera per aver escluso Ancona dai finanziamenti pubblici e per far valere le ragioni di questo territorio.
C’era grande attesa per l’audizione di Corrado Passera, Ministro delle Infrastrutture, alla Commissione Trasporti della Camera ma sono arrivate solo delusioni per le Marche. Il Ministro ha sottolineato che sono state sbloccati dal CIPE investimenti per 12,5 miliardi di euro in infrastrutture per accelerare il completamento di opere fondamentali per il Sistema Paese ma di fatto nulla riguarda la nostra regione.
“Nell’elenco delle priorità che usufruiranno di finanziamento però non c’è un euro che arriverà in questo territorio – ha detto Roberto Pesaresi, Presidente di Interporto Marche Spa – essendo rimasto escluso dal Piano del Ministro il finanziamento per l’uscita ad Ovest dal Porto di Ancona.”
“Eppure è ormai noto – ha aggiunto – che la realizzazione dell’uscita ad Ovest dal porto di Ancona approvata nel progetto preliminare dal CIPE, anche nella prospettiva del Corridoio Baltico-Adriatico, consente una valorizzazione della portualità ed il potenziamento dei sistemi logistici integrati porto-interporto-aeroporto, di cui l’Uscita ad Ovest rappresenta un tassello fondamentale anche per incrementare i volumi in arrivo e partenza dal Porto di Ancona. Il Ministro Passera invece ci indica che l’uscita ad ovest, se si farà non godrà di finanziamenti pubblici e sarà a carico dei soli utenti.”
“La realizzazione di questa opera di riflesso significa lo sviluppo ulteriore dell’intermodalità in questo territorio che oggi beneficia di un treno a settimana che arriva e riparte dall’interporto, ed a distanza di pochi giorni dall’annuncio che la Direzione Interregionale dell’Agenzia delle Dogane ha concesso l’autorizzazione alla ditta Frittelli Maritime Group per la gestione del magazzino di temporanea custodia delle merci che arrivano via nave ad Ancona. Con il completamento della procedura semplificata di trasferimento di container dal Porto di Ancona all’Interporto delle Marche già oggi i container possono essere spostati, ma solo via treno (è importante sottolinearlo) sulla linea: Ancona-porto-Jesi-interporto.”
“Contiamo almeno – sono parole di Pesaresi – che il progetto che va sotto il nome di “bypass ferroviario di Falconara Marittima”, pur approvato dal Cipe dell’agosto scorso, fondamentale per la sicurezza (consentendo di evitare l’attraversamento della Raffineria API) e per i traffici ferroviari nella direttrice verso il nord Italia e l’Europa (anche dopo l’inserimento della tratta Bologna-Ancona nel core network comunitario) del porto di Ancona, dell’Interporto delle Marche e delle piastre logistiche umbre, esca dall’impasse nel quale si trova per la mancanza del decreto del Ministero dell’Economia.
“Stupisce – ha concluso Pesaresi – come sia stata finanziata un’opera che va sotto la denominazione di “Allacci viari interporto Fiumicino per circa 20 milioni di euro” considerando che è improprio che il Ministero individui come “interporto” quello di Fiumicino, che non risponde né ai requisiti della legge vigente (240/90) né a quella recentemente approvata dalla Commissione Trasporti della Camera e che questo sia utilizzato per “giustificare ” il finanziamento.
Libero il Cipe di finanziarla ma non si tirino in ballo gli interporti per giustificarla.