La senatrice del Pd Marina Magistrelli è intervenuta in aula al Senato sulle mozioni relative alla macroregione Adriatico-Ionica.
“Ci auguriamo che questo Governo voglia proseguire nell’impegno che da anni le istituzioni italiane ed europee hanno messo nel costruire il percorso che ha portato la macroregione a trovare uno spazio comune di relazioni, elaborando, con l’Europa, una strategia per tutta l’area. Chiediamo che lo Stato italiano sia parte determinante in questo processo di cooperazione territoriale”. Lo afferma la senatrice del Pd Marina Magistrelli intervenuta in aula a Palazzo Madama sulle mozioni relative alla macroregione Adriatico-Ionica.
“Il tema della cooperazione territoriale nel bacino del Mediterraneo, attraverso la macroregione Adriatico-Ionica, ci impone un’azione collettiva nella quale l’Unione europea, gli Stati membri, le loro Regioni e i loro Comuni si dividono i compiti e le funzioni”.
“La macroregione – ha precisato Magistrelli – costituisce una modalità innovativa di cooperazione territoriale tra Regioni e nazioni diverse, con l’obiettivo comune di uno sviluppo equilibrato e sostenibile e può diventare uno strumento efficace per la gestione integrata delle politiche settoriali a forte radicamento territoriale come, per esempio, trasporto, sviluppo economico, sanità, ambiente, cultura, politiche agricole e rurali. Insieme alle due macroregioni europee del Baltico e del Danubio, l’Adriatico-Ionica costituisce l’asse ideale fra Nord e Sud dell’Europa, perché comprenderà anche l’area del Mediterraneo centro-orientale e sarà in grado di decongestionare l’accesso sud-orientale all’Europa”.
“Insomma, stiamo costruendo una buona occasione di sviluppo culturale ed economico, e dentro questa iniziativa – ha concluso Magistrelli – sarebbe utile che l’Italia, attraverso l’azione del Governo, prendesse a cuore anche il problema del prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico, che fino ad oggi è previsto solo fino al Ravenna e non fino alla Puglia, come invece sarebbe utile. La procedura per l’approvazione definitiva della macroregione Adriatico-Ionica dovrà chiudersi entro il 2013 in modo da poter già usufruire degli interventi finanziari previsti dalla nuova programmazione europea 2014-2020″.