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Dino Di Vincenzo nominato coordinatore degli Interporti dell'Italia Centrale

18/02/2010

Il presidente dell'Interporto di ValPescara eletto per acclamazione. Pesaresi: "E' la scelta giusta"

Il Presidente dell'Interporto Val Pescara Spa Dino Di Vincenzo è stato nominato per acclamazione coordinatore degli interporti dell'Italia Centrale
Lo ha deciso l'assise che ha visto riuniti il presidente dell'interporto di Frosinone Gabriele Picano, il Presidente Marcello Mariani e il consigliere delegato Carmelo Cardo dell'interporto di Orte, il presidente dell'Interporto delle Marche (Jesi) Roberto Pesaresi oltre al presidente Dino Di Vincenzo e al direttore generale Mosè Renzi dell'interporto Val Pescara
Il vertice è stato incentrato sull'implementazione della "Piattaforma logistica interportuale dell'Italia centrale", accordo stipulato dai quattro interporti unitamente agli enti Regionali Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nel maggio del 2007 che ha avviato un percorso comune in termini di programmazione, di infrastrutturazione fisica, di formazione in ambito logistico e tecnologico per lo scambio di dati e di ottimizzazione dei flussi di merci
Al Cavaliere del Lavoro Dino Di Vincenzo, in particolare, è stato assegnato il ruolo di portavoce presso gli enti competenti al fine di conseguire una maggiore autorevolezza della Piattaforma logistica nel dialogare con i pubblici che a vario titolo e responsabilità possono essere soggetti attuatori, a tutela degli interessi degli interporti dell'Italia Centrale
È opinione diffusa e condivisa che i benefici maggiori del tanto auspicato travaso modale, ottenibili convogliando il trasporto delle merci su rotaia a discapito della modalità gomma, si potranno registrare solo spostando il baricentro degli arrivi e delle partenze, nella parte centro meridionale del Paese
Nel corso della riunione, inoltre, è stata individuata la necessità di creare una collaborazione continuativa che favorisca una maggiore efficienza e sostenibilità ambientale nel trasporto merci attraverso la promozione dell'intermodalità (ossia di un sistema di trasporto efficiente che utilizza una unità di carico che può essere trasbordata su nave e treni, oltre che su gomma) e lo scambio di informazioni inerenti a modelli organizzativi e/o procedure operative, al fine di conseguire sinergie economiche, soprattutto perché riguarda nodi ormai prossimi allo start-up
«La collaborazione effettiva tra interporti di aree geografiche limitrofe - ha spiegato Dino Di Vincenzo - creerà indiscutibilmente importanti sinergie a vantaggio dell'intera macroarea composta da Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, caratterizzata dalla presenza di un grande polo catalizzatore dei consumi e da un tessuto produttivo dinamico e diffuso, costituito in prevalenza da una moltitudine di imprese di piccole e medie dimensioni, con una spiccata propensione ad agire sui mercati internazionali. La promozione dell'intermodalità nell'Italia centrale con l'obiettivo di conseguire una maggiore efficienza e sostenibilità ambientale nel trasporto merci, può essere raggiunto soltanto con la realizzazione di queste sinergie che portino a creare volumi di merci sufficienti alla formazione di treni con parametri di produzione efficienti, intesi come lunghezza e portata, paragonabili a quelli europei, e quest'obiettivo non sarebbe raggiungibile se ognuno andasse per conto proprio»
“Conosco il valore e la determinazione del cavalier Di Vincenzo – ha detto Roberto Pesaresi, presidente di Interporto Marche Spa – e sono convinto che la sua designazione a portavoce degli interporti dell'Italia centrale sia la scelta giusta per proseguire il grande lavoro che stiamo compiendo anche a livello nazionale come Unione Interporti Riuniti”.

 

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